Illustrazione di colline italiane con una tenda glamping

La crescita del glamping in Italia: i dati del 2026

Guide — Mercato e tendenze

Il glamping in Italia non è più un esperimento di nicchia: è uno dei segmenti più dinamici dell'intero turismo open air. Non è ancora un fenomeno di massa — resta una scelta di fascia alta, per soggiorni brevi — ma i numeri del 2026 mostrano una crescita solida, trainata da domanda interna, turismo internazionale e un'offerta sempre più orientata al comfort. Ecco cosa dicono i dati più recenti, con le fonti citate passo per passo.

La domanda di turismo open air è in forte accelerazione

Secondo il Camping Report 2026 di Campeggi.com (gruppo KoobCamp), le ricerche online per campeggi e villaggi turistici in Italia sono cresciute del 34% rispetto al 2025. A trainare la crescita sono soprattutto le famiglie: il 77% delle ricerche riguarda viaggiatori con partner e figli, in aumento di due punti percentuali sull'anno precedente. Il dato più significativo per il settore, però, riguarda l'equilibrio tra domanda italiana ed estera: se nel 2025 il rapporto era 78% Italia contro 22% estero, nel 2026 il divario si è quasi azzerato, con il mercato interno al 52% e quello internazionale salito al 48%. La Germania resta il primo mercato estero con il 21% delle ricerche, seguita da Svizzera, Austria e Paesi Bassi.

Il glamping resta di nicchia, ma è la fascia più dinamica

Sempre secondo il Camping Report 2026, tra le tipologie di alloggio il 65% dei viaggiatori preferisce bungalow e case mobili, il 32% sceglie piazzole per tende, camper e caravan, mentre il glamping vero e proprio si ferma al 3% — associato soprattutto a soggiorni brevi e di fascia alta. È una quota piccola ma in espansione: secondo Sky TG24, il segmento del "campeggio di lusso" cresce a un ritmo stimato del 10% l'anno, più veloce della media del comparto open air. La Toscana guida la classifica con 77 strutture glamping censite, seguita da Piemonte e Veneto.

Le regioni che crescono di più

Guardando alla geografia della domanda open air in generale (un buon indicatore anche per il glamping, che spesso nasce da campeggi esistenti in fase di riconversione), la classifica 2026 vede la Liguria al primo posto con il 16% delle ricerche e una crescita del 64% sul 2025, davanti alla Sardegna (14%, +25%). Seguono Toscana (10%) e Puglia (8%). Calabria e Veneto, pur con quote più contenute (6% ciascuna), sono tra le regioni più dinamiche, con una crescita rispettivamente del 48% e del 43% anno su anno. Per i turisti stranieri, invece, le destinazioni più cercate sono Sardegna, Toscana, Veneto e il Lago di Garda.

Chi sceglie il glamping, e perché

Le analisi di settore concordano su tre profili principali di cliente: famiglie attente alla sostenibilità, che cercano tende lodge o eco-lodge con spazi sicuri per i bambini; coppie tra i 30 e i 55 anni in cerca di privacy ed esperienze romantiche (cupole geodetiche, case sull'albero, vasche idromassaggio in tenda); e turisti stranieri, soprattutto dal Nord Europa, attratti dall'autenticità italiana e da esperienze facilmente condivisibili sui social. Il filo conduttore è lo stesso in tutti e tre i casi: comfort da hotel, ma immersi nella natura.

Le prospettive per i prossimi anni

Le stime internazionali sul mercato del glamping (fonte Mordor Intelligence e altre analisi di settore riportate da Bsness.com) indicano un valore globale compreso tra 4,22 e 6,3 miliardi di dollari nel 2026, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) tra il 10,7% e oltre il 12% per i prossimi anni. In Italia, i driver principali restano tre: la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione delle prenotazioni e la destagionalizzazione, cioè la capacità delle strutture di attrarre ospiti anche fuori dai mesi estivi grazie ad alloggi riscaldati e servizi aggiuntivi. Per chi gestisce o vuole aprire una struttura, le stesse fonti stimano un tasso di occupazione medio del 55-65% e margini netti tra il 20% e il 30%, con un tempo di rientro dell'investimento tipico di 15-24 mesi.

In sintesi: il glamping in Italia resta un mercato di nicchia rispetto al campeggio tradizionale, ma è la nicchia che cresce più velocemente, con margini più alti e una domanda internazionale in netta accelerazione.

Fonti

Campeggi.com / KoobCamp, Camping Report 2026, ripreso da Camping Business, maggio 2026 — Sky TG24, "Cresce la voglia di 'glamping', il boom delle vacanze all'aria aperta", giugno 2026 — Bsness.com, "Analisi di mercato Glamping 2026 in Italia", maggio 2026 (dati di mercato globale: Mordor Intelligence).